NEWS DAL SETTORE

  • Giochi nel Lazio, Simeone (Forza Italia): "Bene l'approvazione dell'emendamento, l'illegale che è il vero nemico che dobbiamo combattere"
    on 28 Luglio 2022

    ROMA - «Abbiamo affrontato il problema, lo abbiamo analizzato e risolto. Questo è il metodo che si dovrebbe sempre seguire al di là delle posizioni politiche e nell'esclusivo interesse dei cittadini. Ribadiamo e ribadiremo sempre che non è nascondendo il problema che si elimina il gioco patologico. Abbiamo come istituzioni il dovere di attuare tutte le soluzioni possibili per tutelare il gioco lecito e ridurre al minimo il ricorso a quello illegale che è il vero nemico che dobbiamo combattere ed estirpare». Lo dichiara in una nota il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Simeone, dopo l'approvazione di un emendamento all'Assestamento di bilancio «con cui si introducono importantissime novità rispetto a quanto previsto dalla legge regionale del 2013»: eliminata la retroattività del distanziometro e introdotti criteri più stringenti per l'apertura di nuove sale da gioco e quelle esistenti, «come l'interdizione al gioco dei soggetti in manifesto stato di ubriachezza, la separazione dello spazio dedicato agli apparecchi dal resto della struttura, il divieto di fumo nei luoghi in cui sono installate le postazioni per il gioco oltre alla previsione di soglie di garanzia prevedendo delle limitazioni orarie in cui effettuare la sospensione dell'attività di gioco con apparecchi da intrattenimento». RED/Agipro  

  • Giochi nel Lazio, Tidei (PD): "Grazie a modifica approvata oggi, salvaguardate tutte le imprese che possono continuare regolarmente la loro attività"
    on 27 Luglio 2022

    ROMA - «Piena soddisfazione per l'approvazione dell'emendamento all'assestamento di bilancio presentato oggi in Consiglio Regionale che introduce modifiche alla legge sul gioco  patologico: è stata infatti recepita la proposta, per la quale ci siamo a lungo impegnati in un serrato confronto con le associazioni di categoria, di abolizione della retroattività del distanziometro per le sale gioco già esistenti. Vengono così salvaguardate tutte le imprese operative ad oggi che possono in questo modo continuare regolarmente la loro attività, tutelando in maniera significativa anche migliaia di posti di lavoro». Lo ha detto la consigliera regionale del Lazio, Marietta Tidei. «Queste attività dovranno però adeguarsi ad alcune prescrizioni volte a contrastare la dipendenza. Allo stesso tempo, per quanto riguarda l'apertura di nuove sale da gioco, abbiamo voluto introdurre misure ancora più stringenti per la prevenzione e il trattamento del Gap, al fine di tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili. Dovranno essere infatti ubicate in un raggio non inferiore a duecentocinquanta metri da aree sensibili quali scuole, centri giovanili, centri anziani e luoghi di culto. Nelle modalità di gioco, sia per le nuove attività che per quelle già esistenti, prevediamo regole più ferree: riduzione della frequenza delle singole giocate a non meno di una giocata ogni trenta secondi; separazione dello spazio dedicato agli apparecchi dalla restante struttura a disposizione per lo svolgimento delle attività e distanziamento minimo di due metri dai suddetti apparecchi; pausa obbligatoria di cinque minuti delle operazioni di gioco ogni trenta minuti consecutivi di utilizzo dell'apparecchio da parte del singolo cliente; interdizione dal gioco dei soggetti in manifesto stato di ubriachezza. L'Osservatorio, già previsto nella precedente stesura, dovrà presentare annualmente un'apposita relazione informativa all'apposita commissione consiliare competente», ha detto. «La legge così emendata risulta ora essere molto più equilibrata, trovando un punto di mediazione tra le esigenze delle imprese e quelle più delicate - dal punto di vista sociale e sanitario - degli utenti maggiormente a rischio. La lotta alla dipendenza del gioco deve vederci tutti impegnati, coinvolgendo anche gli operatori del settore che devono sentire la responsabilità di questa battaglia che non deve essere affrontata con impostazione ideologica ma attraverso strumenti di controllo efficaci», conclude Tidei. RED/Agipro Foto credits Carlo Dani CC BY-SA 4.0

  • Giochi nel Lazio, via libera del Consiglio regionale alla modifica della legge per il contrasto della dipendenza: stop alla retroattività del distanziometro per le nuove sale
    on 27 Luglio 2022

    ROMA - Via libera del Consiglio regionale del Lazio al subemendamento del vicepresidente Daniele Leodori all'Assestamento di bilancio, che modifica la legge regionale del Lazio sul gioco patologico, eliminando la retroattività del distanziometro dai luoghi sensibili per gli apparecchi da gioco. La proposta introduce «fasce orarie che dovranno essere stabilite dai Comuni (a cui diamo comunque delle indicazioni), il divieto di fumo e di alcol, l'adeguamento degli spazi e la riduzione dei tempi di gioco», ha spiegato in Aula la consigliera Marietta Tidei (PD).  «Fermo restando il rispetto della normativa statale in materia, l'apertura di nuove sale gioco è consentita a condizione che siano ubicate a un raggio non inferiore a 250 metri dalle aree sensibili» e che siano rispettate alcune prescrizioni, tra cui - si legge nel testo del subemendamento che Agipronews ha potuto visionare - la «riduzione della frequenza delle singole giocate a non meno di una giocata ogni 30 secondi» per gli apparecchi, la separazione dello spazio dedicato a slot e vlt e il «distanziamento minimo di 2 metri tra gli apparecchi», una pausa «obbligatoria di 5 minuti delle operazioni di gioco ogni 30 minuti consecutivi di utilizzo dell'apparecchio», l'interdizione dal gioco «ai soggetti in stato di manifesta ubriachezza», il «divieto di fumo nei luoghi dove sono installate le postazioni per il gioco». Il distanziometro di 250 metri dai luoghi sensibili non si applica «alle sale da gioco già esistenti alla data di entrata in vigore» della legge; a queste sale «si applicano esclusivamente le limitazioni» relative alla riduzione della frequenza delle giocate, alla separazione degli spazi e al divieto di fumo. Decisa anche «l'interruzione dell'attività degli apparecchi nelle fasce orarie individuate dai Comuni, prevedendo una durata complessiva delle interruzioni non inferiore a 8 ore al giorno». In attesa dell'individuazione degli parte dei Comuni, si applicheranno le fasce orarie di «otto ore giornaliere complessive e consecutive, dalle 2 alle 10, per le sale giochi» mentre, negli esercizi in cui il gioco non è un'attività «esclusiva e prevalente» - e in cui non è vietato l'accesso ai minori - la fascia oraria applicata sarà di «dodici ore giornaliere complessive, di cui dieci ore consecutive nella fascia notturna e di ingresso scolastico, dalle 23 alle 9, e due ore nella fascia diurna di uscita dalle scuole, dalle 12.30 alle 14.30». In caso di violazione delle disposizioni reiterata per più di due volte, «è disposta la chiusura dell'esercizio». Infine, il fondo per le spese per la disinstallazione di apparecchi da gioco è incrementato di 100mila euro per il 2023 e di 250mila euro per il 2024. MSC/Agipro